Attivisti per gli animali

 

“Mentre non tutti coloro che abusano di un animale diventeranno serial killer di fatto qualsiasi serial killer ha precedentemente abusato di un animale”.
   
Dr. Randall Lockwood, Psychologist, Vice Presidente, The Humane Society of the United State.

 

 

Spesso sono proprio gli attivisti per animali ad avere le maggiori informazioni sul rapporto crudeltà su animali e violenza interpersonale.

Non sono rari i casi, nelle ricerche statunitensi, di interviste a attivisti animalisti che avevano segnalato vari episodi di connessione tra maltrattamenti su animali e gravi fonti di disagio sociali ma che, non avendo trovato nelle forze dell’ordine e negli assistenti sociali sostegno e aiuto, sono rimasti isolati e senza punti di riferimento.

Il ruolo dei singoli attivisti per gli animali quindi è importantissimo perché, oltre naturalmente a rivolgersi alle autorità competenti in caso di testimonianza diretta di un crimine, è possibile:

 

·        Aiutare le persone a sporgere relativa denuncia.

·        Verificare di persona segnalazioni di maltrattamento su animali fornite da persone che hanno paura di esporsi a causa di possibili vendette del maltrattatore.

·        Segnalare alle autorità competenti e/o ai servizi sociali situazioni che potrebbero classificarsi come patologiche.

·        In caso di contatto diretto con una donna che ha paura ad allontanarsi da una situazione pericolosa per non esporre i propri animali a rischio avvisarla dell’esistenza di una rete di rifugi che potrebbero essere d’aiuto e/o contattarci direttamente all’indirizzo info@link-italia.org . Questo vale anche per persone in stato di disagio economico che non possono permettersi il mantenimento degli animali.

·        Organizzare e/o partecipare a corsi di aggiornamento che contemplano lezioni sul rapporto crudeltà su animali e violenza interpersonale.

·        Continuare nella propria attività di volontariato nonostante gli inviti a “pensare ai bambini e non agli animali”.

·        Inviare materiale divulgabile con cui si viene in contatto all’indirizzo info@link-italia.org  per aiutare la raccolta dati e le conseguenti possibili ricerche scientifico-epidemiologiche. 

 

 

Bibliografia ww.zona-franca.it